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Lo Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE SOCIO-CULTURALE

HAPPY GARDEN

Ente del Terzo Settore

Codice Fiscale 06449760484

(Registrato secondo quanto previsto dall’art. 82 comma 3 secondo capoverso e art.82 comma 5 Decreto Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117)

 Titolo I Costituzione e Finalità

Art.1 – Costituzione

E’ costituito – a norma art. 18 della Costituzione Italiana e degli artt. 36, 37, 38 del C.C. e ai sensi del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, l’ente di terzo settore ETS non commerciale denominato Associazione socio-culturale Happy Garden con sede in via del Romito 14-16 R – Firenze.

L’Associazione opera nell’ambito provinciale o in altro ambito territoriale con autorizzazione delle competenti strutture dell’Associazione nazionale cui aderisce, direttamente a favore dei soci ed in convenzione con le strutture o iscritti dell’Associazione nazionale cui aderisce; potranno usufruire dei servizi i soci dell’Associazione nazionale cui aderisce di tutto il territorio nazionale, purché in regola con il tesseramento dell’anno in corso.

Art.2 – Finalità

L’Associazione è indipendente, aconfessionale, apartitica e rifiuta ogni tipo di violenza.

L’Associazione non ha finalità di lucro: né durante la sua vita né al momento della sua liquidazione potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, utili, avanzi di gestione, ovvero riserve costituite con essi, fondi di riserva, capitale.

Art.3 – Durata

La durata dell’Associazione è illimitata. Potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea Straordinaria dei soci, come previsto dall’art. 16 del presente atto.

Titolo II Attività esercitate

Art.4 – Attività di interesse generale

L’ente potrà promuovere ed esercitare in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, rivolte sia ai propri soci sia a terzi, e fra l’altro:

  • attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di film, documentari e concerti;

  • promozione di momenti di aggiornamento e perfezionamento teorico-pratico per operatori nel campo culturale, istituzioni, insegnanti;

  • istituzione di gruppi di studio e ricerca, premi, concorsi e organizzazione di corsi sul riuso;

  • attività editoriali: pubblicazione di un bollettino, atti di convegni e seminari, pubblicazione degli studi e delle ricerche compiute;

  • sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle tematiche inerenti l’oggetto dell’attività associativa con iniziative nel campo dei media ed attività editoriali, teatrali, televisive, cinematografiche, ecc.

Tali attività possono essere svolte anche tramite la gestione e/o conduzione di impianti, strutture e locali, propri o di terzi, pubblici o privati, anche in collaborazione con soggetti terzi.

Art.5 – Altre attività

Per il raggiungimento delle proprie finalità l’Associazione esercita e organizza altre attività di promozione dei propri scopi, valorizzando in particolare le iniziative che siano in grado di favorire atteggiamenti e comportamenti attivi utilizzando i metodi del libero associazionismo; impegnarsi nella promozione e nello stimolo delle libere opzioni ideali e politiche dei soci, garantendo insieme alla dialettica, che atteggiamenti o linguaggi al suo interno non offendano le diverse sensibilità e convinzioni; promuovere direttamente o in collaborazione con altre strutture dell’Associazione nazionale cui aderisce, lo sviluppo delle iniziative del presente articolo; ricercare momenti di confronto con le forze presenti nella società nella valorizzazione dei diversi moli, con le istituzioni pubbliche con gli Enti locali e culturali, turistici, sportivi e sociali per contribuire alla realizzazione di progetti che si collocano nel quadro di una programmazione territoriale della attività culturali e del tempo libero.

A titolo meramente esemplificativo e non limitativo: promuovere, propagandare, sviluppare, coordinare, con l’ausilio e sotto la supervisione di personale specializzato, iniziative di Pet Therapy; adottare iniziative di divulgazione dell’etologia animale in generale, e canina in particolare, sul territorio anche nazionale; realizzare attività di servizio sociale nel campo specifico della cinofilia; per la tutela degli animali domestici realizzare e gestire strutture per cani, gatti ed ogni altro tipo di animale che comprenda attività di educazione, cura e sostentamento, l’ufficio diritti degli animali, la toletta, il pronto soccorso veterinario, la clinica, il cimitero, anche rilevando luoghi dismessi da ristrutturare ed adeguare alle normative vigenti; realizzare attività legate alla didattica, alla pratica ed alla divulgazione di tutte le arti figurative; realizzare attività legate alla didattica, alla pratica ed alla divulgazione della musica, del cinema e del teatro; creare un orto didattico.

L’Associazione potrà, inoltre:

  • attuare forme di collaborazione con altri enti pubblici e privati, nonché affiliarsi ad altri enti ed organizzazioni, purché non abbiano scopo di lucro, per contribuire a progetti che si collocano nel quadro di una programmazione territoriale delle attività sociali, con particolare attenzione al recupero di giovani con problemi psico-motori o di integrazione sociale;

  • esercitare attività sussidiarie e complementari alle precedenti purché, in caso si tratti di attività ritenute commerciali dalla normativa fiscale vigente, esse siano assolutamente secondarie ed accessorie alle attività istituzionali e siano comunque svolte senza scopo di lucro, come, ad esempio, somministrazione di alimenti e bevande ai propri soci e familiari conviventi e ai soci dell’Associazione nazionale cui aderisce; attività commerciali marginali e strettamente funzionali a raggiungere gli scopi statutari.

Art.6 – Gestione delle attività organizzate

Per la realizzazione delle suddette attività, l’Associazione si propone di raggiungere le finalità attraverso la sinergia di professionisti afferenti a diverse discipline e percorsi formativi.

Titolo III I Soci

Art.7 – Adesione all’Associazione

Sono ammessi ad assumere la qualifica di soci coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione nonché coloro che, fattene richiesta, ottengono il parere favorevole dell’Assemblea dei Soci che su tale argomento delibera a maggioranza semplice dei presenti.

Il numero dei soci è illimitato, all’Associazione possono aderire persone fisiche in regola con le norme di Pubblica Sicurezza, e con il tesseramento dell’Associazione nazionale cui aderisce; per l’ammissione a socio è necessario compilare la domanda, su apposito modulo dell’Associazione nazionale cui aderisce, al Consiglio Direttivo, che dovrà decidere entro trenta giorni; in via provvisoria il socio può essere ammesso, previo rilascio della tessera dell’Associazione nazionale cui aderisce, da un componente del Consiglio Direttivo che garantisca per lui, fatto salvo poi di ottenere la ratifica alla prima riunione del Consiglio Direttivo.

In caso di domanda di ammissione presentata da soci minorenni la stessa dovrà essere controfirmata da uno degli esercenti la potestà genitoriale; quest’ultimo, con tale sottoscrizione, assume la rappresentanza del minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso di essa per tutte le obbligazioni dell’Associato minorenne.

L’adesione all’Associazione decorre dal versamento della quota iniziale una tantum prevista dal successivo articolo 12 primo punto; resta salvo il diritto di recesso da parte del Socio nonché quanto stabilito dall’art. 10 in tema di decadenza, sospensione ed esclusione.

Art.8 – Diritti dei Soci

Nelle Assemblee ogni socio di età superiore a 18 anni ha diritto di intervenire, discutere ed esprimere un voto, secondo quanto stabilito, in tema di imprese cooperative, dall’art. 2532, secondo comma, C.C.

Al termine di ogni sociale, nella prima Assemblea dell’anno successivo, il Presidente e il Vicepresidente sono tenuti a comunicare ai soci il rendiconto delle attività, secondo termini e condizioni previste dal Regolamento Interno predisposto dal Consiglio Direttivo.

Per le modalità di visione di tutti i documenti associativi, si rimanda a quanto previsto dal Regolamento Interno predisposto dal Consiglio Direttivo.

Art.9 – Doveri dei Soci

I soci sono tenuti:

  • a sostenere le finalità dell’Associazione;

  • al rispetto dello Statuto e del Regolamento dell’Associazione, nonché delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;

  • al mantenimento di una specchiata condotta orale sia nell’ambito dell’Associazione che al di fuori di essa;

  • al versamento delle quote e dei contributi a loro carico;

  • nell’accesso e nell’uso delle strutture gestite dall’Associazione, ogni socio è esclusivamente e solidalmente responsabile.

Art. 10 – Cessazione del tesseramento

I soci cessano di essere tesserati per l’Associazione:

  • per dimissioni;

  • per scioglimento volontario dell’Associazione

  • per decesso;

  • per mancato versamento delle quote e contributi a carico del socio o aspirante tale. Comporta le seguenti conseguenze:

  • il mancato versamento della quota iniziale una tantum determina il mancato perfezionamento dell’adesione all’ Associazione, l’aspirante socio non assume quindi tale qualifica;

  • il mancato versamento della quota annuale prima del termine di scadenza della quota annuale precedentemente versata, comporta immediata decadenza dalla qualifica di socio;

  • il mancato versamento degli eventuali contributi aggiuntivi impedisce l’accesso alle specifiche strutture, ovvero l’adesione alle specifiche iniziative in relazione ai quali i contributi sono dovuti;

  • per espulsione, nel qual caso sarà facoltà del Consiglio Direttivo decidere sulla eventuale riammissione, restando quindi esclusa la possibilità di ammissione provvisoria previa successiva ratifica dell’Assemblea.

Art. 11 – Categorie di soci

Sono stabilite le seguenti categorie di soci:

  • soci fondatori: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante con la loro opera od il loro sostegno ideale alla costituzione dell’Associazione;

  • soci ordinari: persone o enti che si impegnano a pagare, per tutta la loro permanenza del vincolo associativo, la quota stabilita dal Consiglio Direttivo;

  • soci sostenitori: persone o enti che, per tutta la loro permanenza del vincolo associativo, prestano, a titolo gratuito, la propria opera professionale e/o personale in favore dell’Associazione e/o versano in favore dell’Associazione importi superiori alla quota associativa annuale disposta dal Consiglio Direttivo;

  • soci onorari: persone o enti che il Consiglio Direttivo assume essere particolarmente rappresentativi dei valori perseguiti dall’Associazione.

Art. 12 – Quote di partecipazione all’Associazione

Il Regolamento stabilisce sia l’importo che i termini e le modalità di pagamento delle quote e dei contributi a carico dei soci. Potranno essere così determinati:

  • una quota iniziale una tantum, da corrispondersi al momento dell’iscrizione, tale quota non potrà essere oggetto di trasferimento;

  • una quota annuale, stabilita dal Regolamento dell’Associazione, da corrispondersi una prima volta contestualmente alla quota iniziale e successivamente entro la fine di ogni anno solare; tali quote avranno validità fino al 31/12 dell’anno nel quale sono corrisposte;

  • eventuali contributi aggiuntivi, sempre stabiliti dal Regolamento, per l’utilizzo di specifiche strutture o per l’adesione a specifiche iniziative, da corrispondersi prima dell’utilizzo di tali strutture ovvero della partecipazione a tali iniziative.

Titolo IV Organi dell’Associazione

Art. 13 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • i Gruppi di lavoro, ove costituiti.

Art. 14 – L’Assemblea dei soci

È il massimo organo dell’Associazione e determina l’applicazione degli indirizzi generali di carattere politico e programmatico. Hanno diritto di parteciparvi tutti i soci, a qualsiasi categoria appartengano, purché di età superiore ai 18 anni, in regola con i versamenti delle quote associative. Ogni socio ha diritto ad un voto.

Ogni socio può delegare, in forma scritta, a partecipare all’Assemblea qualsiasi altro socio, compresi i componenti del Consiglio Direttivo e degli altri organi dell’Associazione.

L’Assemblea è ordinaria o straordinaria. Viene convocata dal Presidente di sua iniziativa o su istanza di almeno un quinto degli aventi diritto a parteciparvi. La convocazione può avvenire per lettera raccomandata, anche a mano, ovvero tramite strumento telematico avente medesima garanzia di affidabilità e sicurezza di Legge da inviarsi almeno 8 giorni prima della data fissata per l’Assemblea, oppure con pubblicazione almeno 8 giorni prima della data fissata per l’Assemblea, su un quotidiano a rilevante diffusione territoriale; oppure mediante affissione di apposito avviso nella bacheca dell’Associazione, che è situata presso la sede della stessa, oppure con pubblicazione sul sito web dell’Associazione. L’avviso di convocazione deve contenere luogo, data e ora dell’adunanza nonché l’elenco delle materie da trattare.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente, o in sua assenza dal Vicepresidente.

Di ogni Assemblea deve essere redatto verbale, da riportare entro 60 giorni sul libro dei verbali delle Assemblee.

Per la consultazione del libro dei verbali delle assemblee, si rimanda a quanto previsto nel Regolamento Interno predisposto dal Consiglio Direttivo.

È necessario che:

  • sia consentito al Presidente dell’Assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

  • sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;

  • sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno;

  • vengano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio/video collegati a cura dell’Associazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il Presidente e il soggetto verbalizzante.

Art.15 – Assemblea ordinaria

L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno, presso la sede ovvero in altro luogo del territorio nazionale dal Consiglio Direttivo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati, nel periodo che va dal 1° marzo al 30 aprile di ogni anno. Essa:

  • delibera e ratifica l’ammissione dei nuovi soci; delibera sull’esclusione degli associati;
  • approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;
  • approva il bilancio consuntivo nonché, ove sia stato predisposto, il bilancio preventivo;
  • nomina i componenti degli altri organi dell’Associazione;
  • apporta modifiche all’atto costitutivo e allo Statuto; approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari, delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione.

L’assemblea è valida in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. Non è ammesso voto per delega. L’Assemblea è presieduta dal Presidente; le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su un apposito libro dei verbali. Le votazioni sull’argomento all’ ordine del giorno potranno avvenire a voto palese o a scrutinio segreto, qualora ne faccia richiesta 1/3 dei presenti.

Art. 16 – Assemblea straordinaria


L’Assemblea straordinaria ha competenza per i seguenti argomenti:

  • modifiche dello Statuto;
  • scioglimento e liquidazione dell’Associazione;
  • elezione nuovo Presidente dell’Associazione;
  • approvazione del Regolamento, nonché modifiche allo stesso, su iniziativa del Consiglio Direttivo.

In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’articolo 45, comma 1, e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore secondo le disposizioni statutarie o dell’organo sociale competente o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale. Il parere è reso entro trenta giorni dalla data di ricezione della richiesta che l’ente interessato è tenuto a inoltrare al predetto Ufficio con raccomandata a/r o secondo le disposizioni previste dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, decorsi i quali il parere si intende reso positivamente. Gli atti di devoluzione del patrimonio residuo compiuti in assenza o in difformità dal parere sono nulli.

Art. 17 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 6 membri.

I Consiglieri saranno scelti dall’Assemblea fra coloro che avranno avanzato la propria candidatura. L’Assemblea può fissare un compenso per i membri del Consiglio, anche differenziato in virtù delle mansioni da ognuno di essi svolte.

L’elezione, qualora non avvenga all’unanimità ovvero per acclamazione, deve avvenire o per alzata di mano o per scrutinio segreto, con le modalità stabilite dall’Assemblea stessa, su proposta del Presidente.

I membri del Consiglio assumono tale incarico dal momento dell’accettazione e resteranno in carica almeno 4 anni. Essi sono rieleggibili.

AI Consiglio Direttivo non è permessa la partecipazione per delega. Viene convocato dal Presidente ordinariamente almeno una volta ogni 6 mesi, e straordinariamente ogni qualvolta lo ritenga necessario, a mezzo lettera raccomandata, telegramma, comunicazione fax ovvero tramite strumento telematico avente medesima garanzia di affidabilità e sicurezza di Legge, da inviarsi almeno 8 giorni prima.

E’ ammessa la possibilità di tenere le riunioni del Consiglio per teleconferenza, come pure la possibilità di prendere delibere con votazione per fax ovvero tramite strumento telematico avente medesima garanzia di affidabilità e sicurezza di Legge.

Il consigliere che non partecipi, salvo giustificate cause di forza maggiore, a 3 riunioni consecutivamente, viene dichiarato decaduto.

Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente e fissa la responsabilità degli altri Consiglieri in ordine alle attività svolte nell’associazione per il conseguimento dei fini Sociali. Nell’esercizio delle sue funzioni, il Consiglio Direttivo può avvalersi di responsabili di settore nominati tra i soci.

Costituiscono compiti del Consiglio Direttivo:

  • redigere i programmi dettagliati dell’attività dell’Associazione;

  • dare attuazione alle delibere dell’Assemblea;

  • irrogare le sanzioni nei confronti dei soci, nonché decidere sulla riammissione di soci espulsi;
  • predisporre il Regolamento interno e il Regolamento Rimborsi Spesa, e il bilancio consuntivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • predisporre, qualora ne ravvisi l’opportunità, il bilancio preventivo;
  • stabilire l’importo delle quote e contributi associativi, ed i termini e le modalità di pagamento degli stessi;
  • stipulare gli atti ed i contratti di ogni genere relativi all’attività dell’Associazione;
  • curare la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, le operazioni di gestione straordinaria dovranno essere dettagliatamente illustrate e motivate nel corso della prima Assemblea successiva;
  • nominare, se ritenuto utile ed opportuno, un Tesoriere a cui demandare tutti od alcuni aspetti della gestione finanziaria, patrimoniale, economica ed amministrativa dell’Associazione, con l’approvazione del Consiglio Direttivo stesso;

  • deliberare circa l’ammissione, la radiazione e l’espulsione dei soci;

  • svolgere ogni altra attività necessaria e funzionale alla gestione sociale.

Le delibere del Consiglio Direttivo sono regolarmente assunte a maggioranza semplice, con la presenza di almeno la metà dei componenti di esso. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

In caso di cessazione dalla carica di uno o più componenti del Consiglio Direttivo lo stesso manterrà i propri poteri ed ogni altro dovere e facoltà fino alla prima assemblea successiva, nell’ordine del giorno della quale dovrà essere inserita l’elezione del nuovo/i componente/i del Consiglio; in caso di cessazione della maggioranza dei consiglieri, l’Assemblea dovrà essere convocata entro 60 giorni dal verificarsi di tale situazione.

Art. 18 – Il Presidente

Il Presidente ed il Vicepresidente dell’Associazione vengono nominati dall’Assemblea e restano in carica per 9 anni. Sono rieleggibili.

Il Presidente e il Vicepresidente svolgono la funzione di collegamento fra gli organi dell’Associazione e di coordinamento della loro attività; il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma sociale, nei rapporti esterni, stipula atti inerenti l’attività dell’associazione, quali ad esempio apertura e gestione conti correnti, cassette postali, contratti in nome e per conto dell’associazione; convoca e presiede le Assemblee ed i Consigli Direttivi, svolge le funzioni di amministratore. In caso di assenza o impedimento del Presidente tali funzioni sono svolte dal Vicepresidente.

Il Presidente uscente (in caso di variazione) è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente entro 20 (venti) giorni dall’elezione di questi.

Art. 19 – I gruppi di lavoro

Per lo svolgimento di alcuni specifici compiti dell’Associazione potranno essere costituiti, al momento della predisposizione del Regolamento o con delibera dell’Assemblea elettiva, Gruppi di lavoro, dei quali faranno parte uno o più membri, anche non soci, scelti dall’Assemblea.

I membri dei Gruppi di lavoro resteranno in carica per il periodo stabilito dall’Assemblea all’atto della nomina. Il Regolamento ne stabilirà compiti, poteri e numero dei componenti, ed eventuali compensi. Per le modalità degli eventuali rimborsi spese si farà riferimento al Regolamento dei Rimborsi Spese.

Titolo V Il Regolamento

Art. 20 – Emanazione e validità

I rapporti interni all’Associazione sono disciplinati, oltre che dal presente Statuto, dal Regolamento Interno, che viene predisposto dal Consiglio Direttivo e comunicato all’Assemblea ordinaria dei soci.

Le norme del Regolamento non potranno essere in contrasto con il presente Statuto, esse saranno vincolanti per tutti i soci e gli organi dell’Associazione.

Copia del Regolamento verrà messa a disposizione in forma cartacea presso la sede dell’Associazione, e altresì inviato per email su richiesta del socio. Una copia sarà comunque disponibile sul sito web dell’Associazione.

Con l’iscrizione all’Associazione tutti i soci si impegnano al rispetto del Regolamento, analogo impegno assumono gli eventuali membri non soci degli organi dell’Associazione.

Art. 21 – Modifiche al Regolamento

Il Regolamento Interno e il Regolamento Rimborsi Spesa potranno essere modificati, sempre su iniziativa del Consiglio Direttivo e con delibera dell’Assemblea straordinaria, ogni volta che il Consiglio Direttivo ne ravvisi l’opportunità.

Copia dei nuovi Regolamenti, o quantomeno degli articoli di essi che sono stati modificati, dovrà essere trasmessa a tutti i soci, pubblicata sul sito internet dell’Associazione ed esposta presso la sede dell’Associazione entro 8 giorni dalla sua emanazione e per non meno di 30 giorni consecutivi.

Le modifiche dei Regolamenti entreranno in vigore decorsi almeno 30 giorni dalla loro emanazione; la data di decorrenza dovrà essere chiaramente indicata in calce ai Regolamenti stessi.

Titolo VI Patrimonio, contabilità e bilancio

Art.22 – Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  • quote e contributi dei soci; tali quote sono acquisite dall’Associazione a titolo definitivo e non potranno quindi essere oggetto di trasferimento o rivalutazione;
  • contributi straordinari dei soci o di soggetti terzi;
  • contributi provenienti da strutture o circoli dell’Associazione nazionale cui aderisce che fruiscono delle iniziative dell’Associazione;

  • proventi dell’attività di organizzazione di manifestazioni e comunque corrispettivi percepiti dall’Associazione per i servizi offerti e per i beni eventualmente ceduti;
  • residui attivi della gestione;
  • sponsorizzazioni, lasciti e donazioni di persone ed enti Enti pubblici o privati, concesse senza condizioni che limitino la completa autonomia dell’associazione;
  • dal patrimonio iniziale stabilito ai sensi del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117.

Tutti gli arredi, i mobili, le attrezzature presenti nella sede dell’Associazione, sono di proprietà del socio fondatore Cinzia Lo Russo, che li mette a disposizione dell’Associazione per lo svolgimento delle attività di cui agli articoli 4 e 5 del presente Statuto.

In caso di particolari necessità finanziarie dello stesso, i soci potranno effettuare finanziamenti all’Associazione, che si presumeranno infruttiferi salvo che non sia diversamente stabilito per iscritto.

Sempre nell’intento di agevolare il perseguimento dello scopo associativo i soci potranno concedere in locazione ovvero comodato all’Associazione beni di loro proprietà, che siano dal Consiglio Direttivo ritenuti utili per lo svolgimento dell’attività.

In caso che in luogo di un contratto di comodato venga stipulato un contratto di locazione o affitto, esso dovrà essere deliberato all’unanimità dal Consiglio Direttivo ed espressamente ratificato dalla prima Assemblea ordinaria.

Art.23 – Contabilità e bilancio

Il Consiglio Direttivo è responsabile della tenuta dei libri nonché degli altri adempimenti stabiliti dalla normativa sia civile che fiscale.

L’esercizio annuale si chiude al 31 dicembre; entro il 30 giugno di ogni anno dovrà essere redatto dal Consiglio il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente che dovrà essere sottoposto all’Assemblea ordinaria per l’approvazione.

Gli eventuali avanzi di gestione dovranno essere reinvestiti nell’attività dell’ Associazione e non potranno in alcun caso e per alcun motivo essere attribuiti ai soci, sia direttamente che indirettamente.

Titolo VII Scioglimento, liquidazione, clausola compromissoria, disposizioni finali

Art. 24 – Scioglimento e liquidazione

L’Assemblea straordinaria, con la modalità di cui all’art. 16, delibera lo scioglimento dell’Associazione.

In caso che al momento della delibera di scioglimento esistano debiti e/o crediti dell’Associazione, ovvero esista un residuo attivo del quale non può essere immediatamente decisa la destinazione, l’Assemblea nomina uno o più liquidatori, fissandone l’eventuale compenso.

Sia che venga stabilito direttamente dall’Assemblea, sia che venga deciso dai liquidatori, l’eventuale residuo attivo allo scioglimento dell’ Associazione dovrà essere devoluto ad altri organismi, senza fine di lucro, che svolgano attività con finalità analoghe, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 23/12/1996 n. 662.

Art. 25 – Foro competente

Ogni eventuale controversia che dovesse sorgere fra soci, o fra soci ed Associazione od i suoi organi, riguardo l’interpretazione o l’applicazione del presente Statuto, del Regolamento o delle delibere degli organi dell’Associazione, il foro competente è il Tribunale di Firenze.

Art. 26 – Disposizioni finali

Per quanto non contemplato nel presente Statuto si rimanda allo Statuto nazionale dell’Associazione nazionale cui aderisce ed alle leggi in materia. Per qualsiasi rettifica al presente documento, che debba essere apportata in forza di futura legislazione civile o fiscale, si rimanda alla lettura dello Statuto Nazionale dell’Associazione nazionale cui aderisce .

Il Presidente

Registrato il 5 dicembre 2019 presso l’Agenzia delle Entrate ufficio di Firenze

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