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Mostra personale di Fabio Millul

Dal 20 dicembre 2019 al 20 gennaio 2020, la nostra Gallery ospita la mostra personale dell’artista fiorentino Fabio Millul.

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L’artista è un ricettacolo di emozioni che vengono da ogni luogo: dal cielo, dalla terra, da un pezzo di carta, da una forma di passaggio, da una tela di ragno. -Pablo Picasso

Il senso di meraviglia è ciò che accomuna le trenta opere di Fabio Millul, esposte negli spazi di Happy Garden fino al 20 gennaio 2020. Lo sguardo ammantato di meraviglia davanti alla realtà nelle sue molteplici forme e colori, da cui si (ri)genera quel “ricettacolo di emozioni” che inserisce Fabio nel novero degli artisti. E ancora, la ricerca della bellezza nei paesaggi, nel gioco delle trasparenze fra luci e ombre, e quel suo trasportarle con dedizione sulle tele, animato da uno spirito che lo porta a sperimentare tecniche e modi diversi di pittura.

Le prime opere di Millul risalgono agli anni Ottanta del secolo scorso. Sono gli oli su tela delle Dune e delle Colline verdi. E’ così che Fabio comincia a dar corpo alla sua innata sensibilità per il colore, coltivata negli anni con la sua professione nel settore tessile.

Poi, la stasi, da cui esce grazie alla collaborazione con l’Accademia Cinofila Fiorentina, per la quale realizza dei coloratissimi quadri che illustrano gli animali ospitati nella struttura nonché i vari spazi della struttura stessa.

Si arriva così al 2018, e alle tinte acriliche su legno come nel Boschetto.

La produzione più recente, spazia dai primi paesaggi dipinti a tinte acriliche su legno, con un trionfo di faggi rossi e gialli, betulle verdi, girasoli, betulle gialle, riflessi sul fiume, grano e cipressi, castagneti. Ancora, troviamo le piante verdi in arredamento moderno, rielaborazioni di immagini fotografiche con l’aggiunta di particolari dipinti su tela, così come anche le opere dedicate ai monaci buddhisti ispirate ad un viaggio in Thailandia. E’ in queste opere recenti che lo spirito sperimentatore di Fabio trova piena espressione.

La materia impregnata di colore si trasferisce sulle tele, come il terriccio mescolato agli acrilici per dipingere i paesaggi con effetti che li rendono vividi e diremmo tridimensionali.

Citando ancora Picasso: “Impara le regole come un professionista, affinché tu possa infrangerle come un artista”. Per Fabio Millul questa esortazione calza davvero a… pennello!

Anna Lombardini

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